
Fabrizio De André
Accords et partitions
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Bocca di rosaAm Dm E G7 C E7Pas de barré
La chiamavano Bocca di rosa Metteva l'amore, metteva l'amore La chiamavano Bocca di rosa Metteva l'amore sopra ogni cosa.
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DolceneraBm F# Em F#7 B7 C#m
Amìala ch'a l'aria cum'a l'è cum'a l'è Amìala ch'a l'ariach'a l'è le ch'a l'è le Amìala ch'a l'aria cum'a l'è cum'a l'è Amìala ch'a l'ariach'a l'è le ch'a l'è le
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Don RaffaèAm E Dm G C EmPas de barré
Io mi chiamo Pasquale Cafiero e son Brigadier del carcere oine' Io mi chiamo Cafiero Pasquale, sto a Poggio Reale dal cinquantatre' E al centesimo catenaccio alla sera
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La guerra di PieroAm E7 C Am7 Dm7 G7
Dormi sepol--to in un campo di grano, non e' la rosa, non e' il tulipano Che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi. "Lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati,
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Il testamentodi TitoC G D Bm Em
Non avrai altro Dio all'infuori di me spesso mi hai fatto pensare; Genti diverse venute dall'est dicevano che in fondo era uguale: Credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male,
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Il PescatoreD A GPas de barré
All?ombra dell?ultimo sole, S?era assopito un pescatore E aveva un solco lungo il viso, Come una specie di sorriso
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Via del campoC Am G E7 F Cm
Via del Campo c'è una graziosa Gli occhi grandi color di foglia Tutta notte sta sulla soglia Vende a tutti la stessa rosa
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GeordieAm G C Em F E7
Mentre attraversavo London Bridge Un giorno senza sole Vidi una donna pianger d'amore
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La canzone di MarinellaAm Dm E7 A7 Cm Dm6
Questa di Marinella è la storia vera Che scivolò nel fiume a primavera Ma il vento che la vide cosi bella Dal fiume la portò sopra una stella.
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Il bombaroloC Dm F G A Am
Chi va dicendo in giro che odio il mio lavoro Non sa con quanto amore mi dedico al tritolo E' quasi indipendente ancora poche ore Poi gli daro' la voce il detonatore Il mio pinocchio fragile parente artigianale
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Cantico dei drogatiCm G Fm Am Eb Bb
Ho licenziato Dio Gettato via un amore Per costruirmi il vuoto Nell'anima e nel cuore. Le parole che dico
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Amore che vieni amore che vaiCm G7 Eb D7 Fm Bb7
Mi dici le stesse parole d?amore, Fra un mese, fra un anno scordate le avrai Amore che vieni da me fuggirai. Fra un mese, fra un anno scordate le avrai Amore che vieni da me fuggirai. Venuto dal sole o da spiagge gelate,
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La Domenica delle salmeDm7 Dm Bb F C7 A7
Tentò la fuga in tram verso le sei del mattino Dalla bottiglia di orzata dove galleggia Milano Non fu difficile seguirlo il poeta della Baggina
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Carlo Martello Ritorna Dalla Battaglia Di PoitiersC Am F E7 Dm E
RIT 1 Re Carlo tornava dalla guerra, Lo accoglie la sua terra cingenClo d'allor. Al <u>G</u> della calda primavera Ampeggia l'armatura del Sire vincitor
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La Canzone Dell'amore PerdutoE7 A D F#m C#m B7
Ricordi sbocciavan le viole con le nostre parole "Non ci lasceremo mai, mai e poi mai" Vorrei dirti, ora, le stesse cose Ma come fan presto, amore, ad appassir le rose, cosi' per noi
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Se ti tagliassero a pezzettiD Em A G BmPas de barré*
Se ti tagliassero a pezzetti Il vento li( ) raccogliereb( )be Il regno dei ragni cucirebbe la pel( )le E la ( )luna tesserebbe i capelli e il vi( )so E il ( )polline di ( )dio
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Verranno a chiederti del nostro amoreD G A7 F A C
Era facile ormai; non sei riuscita a cambiarmi Non ti ho cambiata lo sai Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre Come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre I tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro I tuoi occhi assunti da tre anni i tuoi occhi per loro
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RiminiC G Am F D Em
Teresa ha gli occhi secchi guarda verso il mare Per lei figlia di pirati penso che sia normale Teresa parla poco ha labbra screpolate
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AndreaD C GPas de barré
Andrea s'e' perso, s'e' perso e non sa tornare. Andrea s'e' perso, s'e' perso e non sa tornare. Andrea aveva un'amore, riccioli neri. Andrea aveva un dolore, riccioli neri.
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Un malato di cuoreC F G Em
Da ragazzo spiare i ragazzi giocare Al ritmo balordo del tuo cuore malato E ti viene la voglia di uscire a provare Che cosa ti manca per correre al prato E ti tieni la voglia e rimani a pensare
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Il suonatore di JonesAm Em C E B7 Dm
In un vortice di polvere Gli altri vedevan siccità. A me ricordava La gonna di Jenny In un ballo di tanti anni fa.
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Preghiera in gennaioAm E7 Dm G7 CPas de barré
Lascia che sia fiorito Signore il suo sentiero Quando a te la sua anima E al mondo la sua pelle Dovrà riconsegnare
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La Citt VecchiaAm G Cm E Dm C
Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi Ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi, Una bimba canta la canzone antica della donnaccia Quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.
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Un ChimicoA D E B7 E7 F#m
Verse Solo la morte m'ha portato in collina Un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria Per bivacchi di fuochi che dicono fatui Che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
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La collinaAm F C Cm E7 G
C ve se n'è andato Elmer Che di febbre si lasciò morire Dov'è Herman bruciato in miniera.
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Creuza de maD G APas de barré
Umbre de muri, muri de maine' dunde ne vegni, duve L'e' ch'a ne': de'n scitu duve a luna se mustra nua e Neutte n'a' puntou u cultellu a gua; E a munta l'ase gh'e' restou Diou, u Diau l'e' in pe e u s'e' gh'e' Faetu
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Hotel SupramonteD A G Bm EmPas de barré*
E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo Tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo E una lettera vera di notte falsa di giorno
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SallyG C D Em Bm D7
Mia madre mi disse "Non devi giocare Con gli zingari nel bosco" Mia madre mi disse "Non devi giocare Con gli zingari nel bosco" Ma il bosco era scuro, l'erba gia' verde
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Volta la cartaC G F E Am
C'e' una donna che semina il grano volta la carta si vede il villano Il villano che zappa la terra volta la carta viene la guerra Per la guerra non c'e' piu' soldati a piedi scalzi son tutti scappati Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu Carabiniere l'ha innamorata volta la carta e lui non c'e' piu'
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La ballata dell'amore ciecoG F Am CPas de barré*
Un uomo onesto, un uomo probo, tra-la-la-lalla, Tra-lalla-lero S'innamoro' perdutamente d'una che non lo Amava niente Gli disse "Portami domani", tra-la-la-lalla,
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Fiume Sand CreekC F GPas de barré*
Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura Sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura Fu un generale di vent'anni, occhi turchini e giacca uguale,
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InvernoG Am C F E7 Em
Sale la nebbia sui prati bianchi Come un cipresso nei camposanti Un campanile che non sembra vero Segna il confine fra la terra e il cielo.
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Il testamentoC G7 F Cm F# A7
Quando la morte mi chiamera', forse qualcuno protestera' Dopo aver letto nel testamento quel che gli lascio in eredita', Non maleditemi non serve a niente tanto all'Inferno ci sono gia'. Ai protettori delle battone, lascio un impiego da ragioniere, Perche' provetti nel loro mestiere rendano edotta la popolazione,
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Nella Mia Ora Di LibertàC F G Am Dm Em
Di respirare la stessa aria Di un secondino non mi va Perciò ho deciso di rinunciare
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Un otticoAm E7 Dm A7 G F
Daltonici, presbiti, mendicanti di vista Il mercante di luce il vostro oculista Ora vuole soltanto clienti speciali Che non sanno che farne di occhi normali.
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Un medicoDm A7 F #- C#7 D
Da bambino volevo guarire i ciliegi Quando rossi di frutti li credevo feriti La salute per me li aveva lasciati Coi fiori di neve che avevan perduti Un sogno, fu un sogno ma non duro' poco
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Il gorillaD A A7 Dmaj7
Il padrone si mise a urlare "Il Mio Gorilla Fate Attenzione Non ha veduto mai una scimmia, Potrebbe fare confusione"
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La ballata di Miche'A7 Dm D Em7 C7 F
Quando hanno aperto la cella Era gia' tardi perche' Con una corda sul collo Freddo, pendeva Miche'.
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PrincesaAm C F E7 Gm G9
Sono la pecora sono la vacca che agli animali si vuol giocare Sono la femmina camicia aperta piccole tette da succhiare Sotto le ciglia di questi alberi nel chiaroscuro dove son nato
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Al Ballo MascheratoBb D# Cm G# F Gm
Verse 1 Cristo drogato da troppe sconfitte cede alla complicità Di Nobel che gli espone la praticità Di un eventuale premio della bontà
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La leggenda di NataleEm G Am D C B
Parlavi alla luna giocavi coi fiori , avevi l'eta' che non porta dolori E il vento era un mago la rugiada una dea , nel bosco incantato di ogni tua idea Nel bosco incantato di ogni tua idea E venne l'inverno che uccide il colore e un Babbo Natale che parlava d'amore
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Le PassantiAm F E7 A7 D G7
Io dedico questa canzone Ad ogni donna pensata come amore In un attimo di libertà A quella conosciuta appena Non c'era tempo e valeva la pena
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S'i fossi focoAm E7 F G7 C Bb
S'i' fossi foco, arderei 'l mondo S'i' fossi vento lo tempesterei S'i' fossi acqua i' l'annegherei S'i' fossi Dio mandereil'en profondo
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La ballata dell'eroeAm Dm G7 C E F
Era partito Per fare la guerra, Per dare il suo aiuto Alla sua terra. Gli avevano dato
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Ballata degli impiccatiEm D AmPas de barré
Soffocato da identica stretta Impari a conoscere il nodo Chi la terra ci sparse sull'ossa E riprese tranquillo il cammino Giunga anch'egli stravolto alla fossa Con la nebbia del primo mattino
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La cattiva stradaE B APas de barré*
Alla parata militare sputò negli occhi a un innocente E quando lui chiese perché lui gli rispose questo è niente E adesso è meglio che io vada
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Quello che non hoE B A C#m B7
Quello che non ho è una camicia bianca Quello che non ho è un segreto in banca Quello che non ho sono le tue pistole
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Maria nella bottega del falegnameAm G Dm C F 0
Falegname col martello perche' fai den den ? Con la pialla su quel legno perche' fai fren fren ? Costruisci le stampelle per chi in guerra ando' E dalla Nubia sulle mani a casa ritorno' ?
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Via della croceEm C D Am B7 B
Poterti smembrare coi denti e le mani Sapere i tuoi occhi bevuti dai cani Di morire in croce puoi essere grato A un brav'uomo di nome Pilato Ben piu' della morte che oggi ti vuole
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OceanoA E BPas de barré*
Quanti cavalli hai tu seduto alla porta Tu che sfiori il cielo col tuo dito più corto La notte non ha bisogno La notte fa benissimo a meno del tuo concerto Ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo.
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A dumenegaD A G A7Pas de barré
Quan-du a dumenga fan u giu cappellin neuvu neuvu u vestiu Cu 'a madama madama 'n testa o belin che festa o belin che festa A tutti apreuvu a prucessiun, d'a Teresina du Teresun
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Jamin-aE E7 E6 A4 A
Lengua ?nfeugà Jamin-a, lua de pelle scua, Cùa bucca spalancà morsciu de carne dua... Stella neigra ch'a luxe me veuggiu demuà
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Valzer Per Un AmoreF#m C#7 Bm C# F#7 Bm7
Quando carica di anni e castità Fra ricordi ed illusioni Del bel tempo che non ritornerà Troverai le mie canzoni Nel sentirle ti meraviglierai
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Sogno Numero DueA Am G E Dm Em
Imputato ascolta tu non sapevi Di avere una coscienza al fosforo Piantata tra l'aorta e l'intenzione
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Canzone di BarbaraAm Dm E7 C A7 G7
Chi cerca una bocca infedele Che sappia di fragole e E ele In lei la troverà Barba..ra In lei la bacerà Bar.ba.ra
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Avventura a DurangoG D C AmPas de barré
Peperoncini rossi nel sole cocente Polvere sul viso sul cappello Io e Maddalena all?occidente Abbiamo aperto i nostri occhi oltre il cancello Ho dato la chitarra al figlio del fornaio
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FranziskaA# D# F7 A#7
Hanno detto che Franziska e' stanca di pregare, Tutta notte alla finestra aspetta il tuo segnale: quanto e' Piccolo il suo cuore, quanto e' grande la montagna, Quanto taglia il suo dolore piu' di un coltello, coltello Di Spagna...
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GirotondoG Eb D Ab E F#
Se verrà A guerra marcondirondera Se verrà A guerra marcondi_ron_dà Sul maD e sulA terra marcondirondera Sul maD e sulA terra chi ci sal-ve--rà Ci salverà il G dato che non A vorrà
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SpiritualC F D G Am Dm
Dio del cielo se mi vorrai In mezzo agli altri uomini mi cercherai Dio del cielo se mi cercherai Nei campi di granoturco mi troverai
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Il Re fa rullare i tamburiGm Cm D Bb F D7
Il D F rullaD i tamburi Il D F rullaD i tamburi Vuol sceglier fra le dame un nuovo e fD sco amoD Ed è la prima che ha veduto Che gli ha rapito il cuo??..D
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Giovanna D'ArcoD G A C AmPas de barré
Attraverso il buio Giovanna D?Arco Precedeva le fiamme cavalcando Nessuna luna per la sua corazza
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Fila la lanaAm E C Dm G D
Nella guerra di Valois il signor di Vly e' morto Se sia stato un prode eroe non si sa, non e' ancor Certo Ma la dama abbandonata lamentando la sua morte Per mill'anni e forse ancora piangera' la triste sorte
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Mègu MegùnD C F G APas de barré*
E sustànsa e ou mestè che pe' liatri ou viaggià ou nu l'è Poi te tùcca ´n purtè lepegusu E ´na stànsia lûvega e 'nte l'àtra stànsia È bagàsce a dà ou menù E ti cu'na quàe che nu ti voèu
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ZirichiltaggiaD G APas de barré
Di chissu che babbu ci ha lacàtu la meddu palti ti sei presa, Lu muntiggiu tùiu cu lu sùaru li acchi sulcini lu trau mannu E m'hai laccatu monti mucciju e zirichèlti
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E Fu La NotteC# G# F A#m F# A
Verse E fu la notte, la notte per noi Notte profonda sul nostro amore E fu la fine di tutto per noi Resta il passato e niente di più
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Nuvole BaroccheEb F Bb Gm Cm D7
Poi un'altra giornata di luce Poi un altro di questi tramonti E portali colonne e fontane Tu mi hai insegnato a vivere

Fabrizio Cristiano De André (Gênes, 18 février 1940 - Milan, 11 janvier 1999) est un auteur-compositeur-interprète italien, considéré comme l'un des artistes les plus importants de la musique italienne du XXe siècle. Beaucoup des paroles de ses chansons racontent des histoires de marginaux, de rebelles et de prostituées, et sont considérées par certains critiques comme de véritables poèmes, au point d'être incluses dans diverses anthologies scolaires de littérature depuis le début des années soixante-dix. Il est pour cette raison également considéré comme l'un des plus grands poètes italiens du XXe siècle ainsi que comme une figure de référence de la musique italienne.

































































